Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

giovedì 4 agosto 2011

I tuoi occhi

quante volte ti ho visto
mentre arrivavo
guardandomi attorno
cercandoti
tra mille occhi estranei.
per un istante
i miei occhi nei tuoi
che ancora non sanno
un attimo prima di sorridermi
con il cuore altrove
e il mondo immobile.
questi stessi
tuoi occhi
pensierosi
a volte tristi
a volte sorridenti
ma sempre
sempre
velati di sogno
lucidi di desiderio
di essere amato ancora
ancora e ancora.
ci sono annegata
in quegli occhi
i tuoi occhi
improvvisamente accesi
nei miei
occhi che mi dicono di te.
li ho dentro
quegli occhi
fotografati con l’anima
i tuoi occhi
impressi
nei miei
come quando
guardi il sole
e poi
chiudi le palpebre
lo vedi ancora là
li vedo là
ancora i tuoi occhi
per sempre


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