Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

martedì 12 luglio 2011

Rosario d'estate


un desiderio attraversa le mie gambe
mentre parole gocciolano nell'orgasmo silenzioso

(cerco le tue mani)

Gambe aperte e respiro in affanno
E la visione del tuo sperma sul mio ventre accende la mia carne e il mio sangue

(cerco il tuo sguardo)

Parole che snoccioli come rosari d'agosto
Mentre gli angeli caduti osservano il nostro perverso amore

(cerco la tua bocca)


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