sei un cielo
gravido di pioggia
che piove su di me
nudo
e in ginocchio
ed ogni goccia
mi graffia la pelle
e ogni tuono
mi rende sordo
alle voci
di altre donne
e ogni lampo
acceca i miei occhi
e io non posso più
vedere volti
se non l'ultimo
il tuo
e il vento
spazza via
le mie speranze
il vento di te
che tutto
sparge via
e mi rende nudo e ferito
come una dea
che comanda gli elementi
in modo maldestro
come un bimba che gioca
col tempo
vestita
di buio
e coltelli
sassi
e sangue
versato sulla via
che portano lontano da me
ma guida
solo al tuo capezzale
e ancora una volta
io
dovrò amarti
poiché
tu mi appartieni
come
una casa abbandonata
dai miei fantasmi
e dalle mie paure
ove
tu ora dimori
ed io riposo

Come una carezza sul cuore.
RispondiEliminaBellissima