tiepide bare
cullano bimbi mai nati
sotto un tetto
di mattoni malati
che attendono te
sopra un volo
di corvi
che pregano stanchi l'arrivo dell'amore
respiro aria di dolore
sulla pelle l’odore di sangue
vecchi sapori danzano leggiadri sulla mia bocca
ho l’animo deposto nelle mani
il petto aperto come una valle
ho donato tutta me stessa
la disperazione me la sono già giocata
abbandonata lì sul ciglio della strada
a bruciare tra vecchi rovi.

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