le tue lame profanano il mio corpo candido
violenta passione
in precario squilibrio sulla nostra ossessione
le tue lame profanano il mio collo candido
occhi negli occhi
come spilli a lacerare un'anima che già possiedi
le mie lame
calde come lava
sezionano il tuo collo
come marmo
col quale far giacere il mio corpo
consunto dal dolore
dalla rabbia ed il rimorso
di incontrarti ora
lasciandoti in pasto
a carnefici inesperti
rispetto me
la mia lama e' la tua lama
che calda
ricuce una cicatrice
fatta di me e te
e chiusa
come una bara
ci sigilla a noi
per l'eterno
soffio della morte
ed il breve respiro della vita

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