in questa mia ora
sento lento il supplizio
della corda e del ferro
sulla mia carne
che brucia
più del tizzone
più della brace
sulla quale
tu ferro rovente
scaldi
la punta
con la quale
incidi il mo corpo
lo disegni
con desideri
immediati
che hanno
unica forma
nel supplizio
della carne
nel delirio
delle vene
che esplodono
al passare
del tuo volto
mascherato
coperto da nero drappo
di morte
e passione
io cerco
il tuo sguardo
oltre il nero drappo
e scorgo
una nera pupilla
che placa
il mio dolore
lo placa
quell'attimo
in cui
io capisco
che a te
mi sono dato
e a questo supplizio
io mi sono votato
e che
tu
sei la mia mano
che incide il mio corpo
che io martire
di me stesso
prego
te
madonna nera
bestia dalle bianche carni
di
aprirmi
e mostrare
le mie interiora
a me stesso
affinchè
capisca
chi sono
nell'attimo
in cui
io so
certo di morire
per mano mia
attraverso la tua
amore chino
il capo
non e' un inchino
e' la mia vita
che soffi via
ed entra nella tua
e ti ingravida della mia
che il tuo supplizio inizi
e cessi il mio
che l'amore sia cio'
per chi
incapace di vivere
riesce solo ad amare
solo te
e la morte

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