Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

lunedì 14 febbraio 2011

Carne

Percepisco l’essenza nella tua carnalità
una linea sinuosa corre sulle tue forme.
La tua voluttà mi lega Come fune
all’offerta della tua nudità.
Un’ intima e perversa alchimia si accompagna al peccato
di chi si consuma di desiderio
che caldo scivola tra la cosce.
Vorrei cibarmi di te.
La mia lingua è assetata dal sapore della tua pelle accaldata.
Siamo avvolti
nell’amplesso che si spande voluttuoso nel tuo ventre.
Ora la carnalità si dilegua
e il cuore pulsa disperato
nel timore di battere da solo.
Sono prigioniero volontario della mia stessa prigione.
Voglio solo consumarmi totalmente di te
nel corpo
nel cuore
nella mente


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