Percepisco l’essenza nella tua carnalità
una linea sinuosa corre sulle tue forme.
La tua voluttà mi lega Come fune
all’offerta della tua nudità.
Un’ intima e perversa alchimia si accompagna al peccato
di chi si consuma di desiderio
che caldo scivola tra la cosce.
Vorrei cibarmi di te.
La mia lingua è assetata dal sapore della tua pelle accaldata.
Siamo avvolti
nell’amplesso che si spande voluttuoso nel tuo ventre.
Ora la carnalità si dilegua
e il cuore pulsa disperato
nel timore di battere da solo.
Sono prigioniero volontario della mia stessa prigione.
Voglio solo consumarmi totalmente di te
nel corpo
nel cuore
nella mente

Nella mente, soprattutto. Tortuosamente.
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