Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

lunedì 16 gennaio 2012

Devozione

sono empio
per averti scelto
come mia religione
fai di me ciò  che vuoi
della mia devozione 
del mio corpo
il mio volto 
il tuo volto
congiunzione 
lurida ed innocente
dei nostri mondi 
stelle collassate
della carne
e i suoi rivoli di sangue
del mio sperma
senza discendenza
del tuo respiro
nella mia clavicola
sono movenza
delle tue labbra
sei inchiostro che cola
tra le dita
diventi mio corpo
e parola


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