Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

martedì 10 maggio 2011

Madame Dubois

Unghie, il rosso che accende.
Mano forte che stringe una rosa,
recisa,
una goccia di linfa che cade dal gambo,
bagna ed evapora nel caldissimo bianco della pelle.
Immutabile il tocco leggero sui petali che imitano,
improbabili, il fuoco degli artigli.
Mi strappano lo sguardo,
artigli di fuoco, di fiamme, di lava,
di calda saliva impastata nel sangue.
Un fiore di carne che cresce e si infiamma,
fra due fiori, le mani, di candido latte.
La lingua scorre sulle dita, petali  e spine,
si bagna di linfa e si graffia di passione.
Un graffio di spina sulla lingua rimane per ore
a ricordare il piacere di un tocco rubato.
Sei tu. Divina.

Il viso, lo stesso in quattro cornici.
Due occhi che amplificano la loro innocenza,
grandissimi a nascondere la vera tempesta,
che celano scuri in quell'orbita tesa.
Immacolata la pelle, torbida l'anima,
a reggere l'immagine di una serpe di senso.
Il senso che emani dalle labbra
gonfiate dall'ultimo bacio di chi ti ha colto nuda
e immobile sul letto bagnato dall'ultimo atto di sesso.
Sei tu. Divina.

Dallo sguardo traspare un fosco presagio.
Mi avrai solo  e sempre quando tu vorrai.
Comandante del cuore.
Capitano dell'anima.
Sergente di ferro ti neghi. Bastarda.
Anche puttana, sai esserlo.
Non ti voglio nelle mie fantasie.
Ti voglio qui adesso fra le mie mani.
Sei tu. Divina.







1 commento:

  1. Stupendo, scrivi molto, molto bene.
    Attraverso le parole si creano immagini per me che leggo, e questo non può che farmi piacere.

    Un sorriso, ciao.

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