Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

martedì 5 aprile 2011


ascolta
perche' non sento
le tue grida
mentre
amputo
gambe e braccia
senti
la pressione
sul ventre
mentre
spezzo
le tue costole
e bevo il fiotto
di sangue
polmonare
dalla tua bocca
fontana
di carne
a cui
disseto
la mia gola
e dimmi
dimmelo forte
che si prova
mentre
si
vede per l'ultima volta?
la mente è confusa.
la paura mi assale
dalla bocca dello stomaco,
ma l'abbandono è dolce,
l'ultimo respiro è seta.
rigido il corpo
adagiato
sul ciglio della strada,
confusa
persa nell'oblio degli ultimi istanti.
nell'anticamera della morte
il tempo è fermo,
la vista annebbiata
tutto si allontana,
una lacrima sigilla l'ultimo addio.
la prima alba
bacia occhi vitrei
e livide labbra.
la gelida mano mi stringe
e mi accompagna.
sopra ogni cosa
la perfetta armonia del silenzio.

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