Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

lunedì 7 marzo 2011

Ed è notte, ed è vita

Ed è notte, ed è vita.
I sogni di lucciole negli occhi,
il profumato vapore del caffè
la sabbia nella pioggia
ed i vecchi che si fermano a guardare.
Sto scivolando
farò un passo
ma avanti o di lato?
Sasso o carezza?
Ed è notte, ed è vita.
Il tepore di un bacio
nell’affanno del buio
le mani sconfitte da un capello,
la lacrima che scivola
sui battiti di un petto.
Ho te.
Ho notte, ho vita.




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