Meravigliosamente perduta su lande estranee ai comuni mortali

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


Da "Così parlò Zarathustra" di Friedrich Wilhelm Nietzsche

martedì 8 febbraio 2011

Sottile gioco

Si sta creando un'atmosfera di attesa, fatta di lunghi silenzi che a volte ricorda Beckett di Aspettando Godot, con la sola variante che in Beckett si aspetta qualcuno, mentre io aspetto che qualcosa di imprevedibile accada.
Il pensiero corre, vola laddove non esistono divieti e le emozioni che senti creano vortici immensi, è la spirale ovale dei sensi.
Guardarti dev'essere differente, pochi sanno farsi guardare.
Guardare può accendere un desiderio incontenibile come le gocce gelate sul bicchiere quando si ha sete.
I miei desideri si mischiano con le fantasie, forse le più immorali per alcuni. Devo dare sfogo alla mia voglia di Te, alla voglia della tua sensualità, di scriverla di sentirmela addosso.
Sento dentro di me il crescere del desiderio, quel desiderio di emozioni forti. Ho voglia di poter lasciare andare libera dentro di Te l’energia che mi fa sussultare, ho voglia di giocare, di correre, di rincorrerti per riuscire a prenderti anche quando non ho più fiato se non quello per ansimare di piacere.
Sentire le tue dita che mi toccano, mi bloccano, mi sfiorano, mi stringono sino a quando il pizzico diventa dolore e poi il dolore si trasforma in caldo piacere.
Voglio vedere i tuoi capezzoli irrigidirsi al solo sfiorarli, vederli erigersi verso le mie labbra, voglio cercarli, sentirli con la mia lingua che lentamente massaggia, cura, rilascia e stringe di nuovo e poi scendere dove il piacere è divino.
Credo che non riuscirei più a staccare la mia lingua dal tuo corpo, la mia non è voglia di qualcosa di facile, la mia è voglia di Te, una voglia di mente perché ciò che mi affascina principalmente è la tua mente il tuo animo tormentato come il mio, il pensiero di riuscire ad arrivare con Te senza tralasciare ciò che rende differente l’arrivo, il tragitto, il viaggio attraverso il tuo corpo.
Non una toccata e fuga, ma piacere assoluto, piacere totale di quello che esplode dentro, di quello che ti fa male ti fa godere al solo pensarci
Non riesco più a fermarmi, non voglio più fermarmi. Mi agiti.
E’ strana questa compenetrazione di menti, mai capitato così intensamente. E poi la tua voce che m’incanta...
Non riesco a distogliere il pensiero da questo gioco, questo nostro sottile gioco di seduzione...
Ritorno ai tuoi magnetici occhi, non vedo l'ora di potermici immergere dentro a quei tuoi occhi per intravedere quel barlume di luce che solo certe anime inquiete hanno, quel barlume di luce che suggella la tua voglia di Vita, quel barlume di malizia che solo io vorrei poter intravedere.
voglio vederti steso, nudo, con quell'ombra nera tra le tue cosce….iniziare a lavorare sul tuo corpo, vederti colare, lungo le tue gambe e sulle mie mani.
Stringerti i laccetti di cuoio, poi aprirti le gambe per toccarti e leccarti di nuovo. Richiuderti, farti sentire bloccato e costringerti ad allargare le cosce il più possibile, mentre le tue caviglie sono legate. Devi sentirti aperte e vulnerabile, bendato e prigioniero allo stesso tempo.
La mente sciolta, le paure andate, nessuna responsabilità "..lei mi sta facendo tutto questo...non sono io...io sono legato, non ho colpe...può farmi quello che vuole......ecco che vengo di nuovo..."
Ti sorprenderò, ti farò sciogliere e desiderare come è successo ad altri...
Non ci sarà nessun programma, naturalmente voglio legarti e bendarti con il cuoio, ma poi non ho bisogno di sapere prima cosa fare. Vedendoti lì, appena saremo insieme lo capirò, e posso cambiare ogni cosa, in ogni momento.
Voglio dominarti e lo farò ma sono anche d'acqua.
L'acqua può essere dolce o salata, ma comunque è mutevole, si muove colmando le lacune. Le tue. Colmando e riempiendo te. Se tu sarai sottomesso, io sarò la miglior padrona che hai mai avuto.
se vorrò cavalcarti, sarai il puledro migliore. Non è premeditato, è naturale. E’ natura, voglia, passione.
Ma non devo dimostrarti o farti vedere che so fare qualcosa. Solo farti godere.
Tu non devi dimostrarmi nulla, e forse anch'io non devo dimostrare nulla a Te, è proprio questo che rende differente quella sana voglia di nutrirci di noi, un pensiero costante nello scorrere del tempo in attesa di quel qualcosa che sconvolgerà tutto che alimenta il fuoco della passione. 


2 commenti:

  1. Che intensa scrittura Sottile-Gioco, pensieri che affondano… annegano in pathos…
    Emozionante.

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